“Dopo un anno vissuto intensamente, oggi ci troviamo a commentare una salvezza meritatamente conquistata sul campo. Un gusto indubbiamente diverso da quello che ci è rimasto in bocca l’anno scorso, con la sconfitta e la retrocessione contro il Cingoli. Dopo il ripescaggio abbiamo fatto di tutto per meritarci la permanenza in serie A2 e credo che ci siamo riusciti. Abbiamo vinto contro i nostri avversari, ma anche contro le nostre paure ed i nostri fantasmi. Dalla vecchia e gloriosa Amatori Roma Handball, alla nuova Roma Pallamano lo spirito ed il cuore sono stati quelli di sempre. Sono orgogliosa di essere il presidente di questa società e ringrazio tutto lo staff tecnico, Isaac Alonso, Lamberto Turchetti, Domenico D’Orazio e Giuseppe Pranzoni per l’impegno e la voglia che hanno versato sul campo e “dietro le quinte” per raggiungere questo obiettivo. Un grazie al nostro fisioterapista, Daniele Bonaiuti, ed al nostro addetto stampa, Gianluca Stisi, per il loro lavoro. Un abbraccio a tutto il nostro settore giovanile, che in questa stagione ci ha regalato tante soddisfazioni, ma soprattutto un caloroso ringraziamento a tutti i miei ragazzi che mi hanno dato questa grande gioia. Un ultimo pensiero lo rivolgo anche agli sponsor Eurocar, Errepi, Eidos, Phoenix e Renato di Felice perchè ci hanno dato la possibilità, anche in questa stagione, di vivere al meglio il nostro sogno”. In questo modo il presidente della società Roma Pallamano, Maria Rosaria Fabiano, ha esordito al termine dell’incontro contro il Chieti (terminato 29-16 in favore dei giallorossi), che ha sancito la salvezza della formazione capitolina. Nonostante un primo tempo non bello, giocato con le gambe appesantite dalla tensione, i romani sono venuti fuori nella ripresa mettendo alle corde gli avversari abruzzesi e legittimando a suon di gol la permanenza in serie A2 anche per la prossima stagione. Ottima la prova del francese Renaud Capelle, autore di una gara di quantità e di qualità. Straordinarie, per abnegazione e forza d’animo, le prestazioni del terzino Marco Biader, miglior marcatore della serata, che ha dovuto giocare con una caviglia slogata, e dell’ala Francesco De Ruggieri, obbligato a scendere sul parquet dell’impianto con un fastidioso busto a protezione della colonna vertebrale infortunata. Nella mente dei numerosi spettatori convenuti sugli spalti, nonostante la partita si giocasse nel campo di Civitavecchia, a causa dell’indisponibilità dell’impianto casalingo del Coni, rimangono le numerose azioni confezionate dalla formazione di mister Alonso: I gol rabbiosi di Dario Pinto, i contropiede al vetriolo di Simone Costa, autore anche di uno splendido pallonetto ai danni dell’estremo difensore del Chieti, gli occhi spiritati di Valerio Di Gioacchino, altro mattatore del match. Tra tutto questo anche il cartellino rosso comminato al capitano, Marco Cardone, quasi una medaglia al valore ed all’impegno appuntata sulla divisa del pivot romano, dal dodicesimo minuto del secondo tempo costretto a lasciare il terreno di gioco per un fallo, a nostro avviso, davvero veniale, dopo una gara ed una stagione giocate, come sempre, a grandi livelli. Tra i giovani, in campo anche Edgar Ulitzky e Daniele Lippolis, nuovi protagonisti della Roma che verrà. Una menzione speciale ad entrambi i portieri capitolini, Matteo Corvino e Alessandro Agresta, che si sono avvicendati durante la gara e che hanno saputo nello stesso modo opporsi con coraggio e bravura agli assalti abruzzesi. Flash di una serata vissuta sul filo della tensione che si è disciolta in festa grande al momento del fischio finale. Ad accompagnare i gladiatori giallorossi uno straordinario pubblico di aficionados, parenti e fidanzate in tripudio, ma anche un “nutrito battaglione” di atleti del settore giovanile e di compagni di squadra che, pur infortunati o fuori dalla rosa a causa di altri problemi, non hanno comunque voluto lasciare soli i colleghi nel giorno dell’arrembaggio finale. “Siamo felici di quello che abbiamo fatto oggi...” Ha commentato l’eroe di tante battaglie, il capitano Cardone: “... era nostro dovere riuscire nell’impresa che ci era sfuggita l’anno passato e l’abbiamo fatto. In questa stagione, se gli infortuni non ci avessero falcidiato e se la concentrazione, a volte, non ci fosse venuta a mancare, avremmo potuto fare ancora meglio, ma oggi è il giorno della festa ed è giusto così. Onore ai nostri avversari del Chieti che, nonostante non avessero più niente da chiedere al loro campionato, non ci hanno di certo regalato l’incontro dimostrandosi, ancora una volta, grandi atleti ed ottimi sportivi. Grazie al pubblico, ma soprattutto al nostro presidente per quello che ha fatto per noi fino ad oggi. Forza Roma Pallamano!”.