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03-05-2008 La Roma Pallamano sconfitta a Pescara. Con il Chieti la prossima settimana una gara che vale una stagione.

 

Dopo aver gettato al vento il primo match point due settimane fa, la Roma Pallamano non riesce a cogliere nemmeno la seconda occasione per chiudere il discorso salvezza con un po’ di anticipo rispetto alla fine della stagione. Tutti sapevano che la missione sarebbe stata difficile. Andare a vincere in casa dei diretti avversari con il pubblico contrario ed una trasferta sulle spalle non sarebbe stato facile e le previsioni non positive della vigilia si sono trasformate in realtà sul campo degli abruzzesi. “Siamo stati sfortunati...” Ha ammesso il Direttore Tecnico giallorosso Lamberto Turchetti: “... perdere per infortunio dopo soli dieci minuti il nostro terzino migliore, Marco Biader, non ci ha certo aiutato a sovvertire un pronostico che ci vedeva già leggermente sfavoriti. Durante questa stagione gli infortuni hanno pesato moltissimo sull’andamento delle nostre prestazioni. Più di una volta il già citato Biader è stato assente, sono mesi che non abbiamo più a disposizione il centrale Lenoci, a causa di tanti acciacchi anche la forma del portoghese Miguel Henriques non è stata costante. Questa volta ci mancava in difesa anche De Ruggieri, fondamentale in copertura. Insomma... se la nostra infermeria fosse stata più sgombra forse oggi non staremmo qui a parlare di occasione mancata e di punti persi. Certamente ci rendiamo conto che lamentandosi degli infortuni non contribuiamo in nessun modo a migliorare la nostra situazione, ma anche queste sono cose che vanno valutate nell’arco di un’annata lunga e difficile. Per quanto riguarda il match di oggi dobbiamo ammettere di non essere riusciti ad imporre il nostro gioco, risultando poco incisivi ed a tratti rinunciatari. Per tutta la prima frazione di gioco siamo stati dominati dai nostri avversari. Fortunatamente nella seconda parte di gara ci siamo ripresi ed in alcuni momenti siamo riusciti a ridurre sensibilmente lo svantaggio che ci separava dai nostri avversari, ma, quando anche l’ala Capelle è stata allontanata dal terreno di gioco per un’espulsione, la partita è finita. Adesso ci rimangono da giocare 60 minuti che varranno un’intera stagione. Tra due settimane infatti disputeremo a Civitavecchia la nostra ultima gara contro il Chieti. All'andata pareggiammo, loro, pur non avendo niente da chiedere alla classifica, vorranno “restituirci il favore”. Dovremo quindi essere concentrati e non dare niente per scontato. Non abbiamo paura dei nostri avversari, perchè siamo la Roma, ma rispettiamo tutti”. Stessa amarezza unita a determinazione anche nelle parole del presidente della società, Maria Rosaria Fabiano: “La consapevolezza di aver gettato diverse occasioni per raggiungere per tempo la sospirata tranquillità c’è, ma non è certo questo il momento di abbattersi. L’anno scorso siamo finiti male, schiacciati da un campionato di cui non avevamo esperienza e penalizzati dalle nostre eccessive ingenuità. Il ripescaggio ci ha consentito di rifarci degli errori del passato per costruire un futuro più grande. Confido che quest’anno i miei ragazzi abbiano imparato la lezione. La salvezza non solo è nelle nostre mani, ma, giocando come sappiamo fare, è di sicuro alla nostra portata. Chiedo alla mia squadra una prova di orgoglio e forza d’animo degna del campionato che stiamo disputando. Solo soffrendo e superando tutti insieme le difficoltà che ci ostacolano saremo degni davvero della categoria per cui stiamo lottando. Forza Roma!”

 

Gianluca Stisi (ufficio stampa Roma Pallamano)

 

 

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