Nella fredda serata di Sabato 8 Dicembre la Roma Pallamano ha giocato e perso la prima stracittadina del campionato 2008 contro i “cugini” della Lazio. Di fronte ad un palazzetto dell’Acqua Acetosa festosamente gremito in entrambe le curve, i ragazzi del presidente Fabiano sono partiti fortissimo mettendo sotto pressione la difesa avversaria e segnando a ripetizione. All’aumentare del passivo i laziali hanno perso, momentaneamente, la testa, sono entrati in confusione, hanno ricevuto delle temporanee espulsioni e non hanno saputo porre rimedio alla situazione. Matteo Corvino, estremo difensore giallorosso, ha sventato un rigore e compiuto diverse parate fondamentali, mentre i suoi compagni in attacco compivano vere e proprie “scorribande” all’interno della difesa biancoazzurra. Dopo una ventina di minuti il risultato sembrava saldamente in mano ai ragazzi capitolini che conducevano per 10-4. Da quel momento, però, la gara ha cambiato il suo corso e, mentre i romani si trovavano più in difficoltà e non riuscivano più ad esprimere il gioco spumeggiante dei primi minuti, i laziali prendevano coraggio attaccando con convinzione e difendendo con aggressività. La prima frazione di gioco si è chiusa con la Lazio in piena rimonta sul risultato di 10-9 per la Roma. Sebbene, negli spogliatoi, il tecnico Isaac Alonso abbia cercato di caricare i propri ragazzi, anche nella ripresa la situazione non è cambiata. I biancocelesti hanno continuato a sfoderare un gioco duro, ai limiti del regolamento, che ha costretto più volte il portoghese della Roma ad uscire dal campo per medicazioni d’emergenza, mentre i giallorossi non sono riusciti a ritrovare la grinta dei primi minuti permettendo agli avversari di pareggiare e di passare in vantaggio. Verso la metà del secondo tempo Miguel Henriques è stato definitivamente costretto a lasciare i terreno di gioco per l’ennesimo fallo ai suoi danni compiuto dall’irruenta difesa avversaria ed i romani, privati del loro giocatore più tecnico, si sono dovuti affidare alle proprie individualità per cercare di risollevare le sorti di un incontro compromesso. Purtroppo non sono bastati i gol di Valerio di Gioacchino, di Simone Costa oppure di Marco Biader e nemmeno l’astuzia in mezzo alla difesa del pivot Marco Cardone per compiere l’impresa. La Lazio lentamente ha preso il largo andando a concludere l’incontro in vantaggio sul risultato di 21-16. Una menzione speciale va, però, riservata al pubblico della squadra capitolina che, nonostante la gara non stesse procedendo al meglio, non ha mai smesso di incitare e sostenere i propri beniamini. Proprio contro questo splendido pubblico si è rivolto più volte con toni ed atteggiamenti estremamente provocatori ed offensivi il n° 15 della formazione laziale, Mauro Mercanti. Tali atteggiamenti, rivolti anche contro alcuni ragazzi delle giovanili della Roma seduti sugli spalti per tifare, sono sempre da riprovare, soprattutto se provengono da un professionista che in passato ha militato in serie A1 e che dovrebbe essere un esempio per i giovani di correttezza e signorilità. Il presidente della squadra romana, Maria Rosaria Fabiano, non desiderando commentare questi fatti scarsamente edificanti, ha preferito rilasciare una dichiarazione riguardante la gara: «Purtroppo oggi usciamo sconfitti dal derby più per nostre colpe che non per meriti avversari. Il loro allenatore ha avuto il merito di leggere perfettamente l’incontro e di imbrigliarci tatticamente, ma, quando si comincia a giocare così bene come abbiamo cominciato noi, si ha il dovere di saper reagire con orgoglio e di non perdere la testa. Speriamo che questa durissima lezione ci serva per le prossime partite e, soprattutto, per il derby di ritorno, che, a questo punto, abbiamo l’obbligo di vincere. Io chiedo ai miei giocatori un esame di coscienza ed una profonda riflessione su quanto fatto. Questa stagione è cominciata sicuramente meglio della scorsa, ma non possiamo cadere nella presunzione di avere la salvezza già in tasca. Dovremo lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima gara per conquistarla, spero che questo sia chiaro a tutti. Oltre a ringraziare gli sponsor, STE.FRA, Eurocar, Renato di Felice e Phoenix, per l’appoggio che danno alla nostra società, desideravo ringraziare anche il nostro straordinario pubblico che oggi è accorso in massa per sostenerci tifando con cuore e passione.»