Mentre la squadra “senior” della Roma Pallamano gioca le sue amichevoli e completa la sua preparazione atletica e tattica in vista dell’inizio del campionato, fissato per il 6 Ottobre, anche l’under 18 del presidente Maria Rosaria Fabiano si sta dando da fare per farsi trovare pronta all’appuntamento che l’aspetta. Allenati dal professor Filippo Zuppante e dal coach portoghese Miguel Henriques Neto, i ragazzi capitolini sono chiamati quest’anno a disputare un campionato veramente duro e competitivo: Under 18 di Elite.. Già dalla prima giornata (21 ottobre) la squadra è attesa a misurarsi “in trasferta” contro la Lazio in un derby di andata molto impegnativo. L’allenatore, Miguel Henriques, ha voluto dire alcune parole per presentare la stagione della sua formazione: «Indubbiamente il campionato che ci prepariamo ad affrontare è molto difficile, come è molto complesso il tentativo del nostro presidente di creare un florido settore giovanile che gioca a pallamano in una città grande come Roma. Nella capitale lo sport più praticato è indubbiamente il calcio e, molti dei nostri giovani allievi, sono giunti alla pallamano dopo diverse esperienze sportive, considerando il nostro sport come una specie di “calcetto giocato con le mani”. Per questo motivo io sostengo la necessità, prima ancora di lavorare sugli schemi e sulle tattiche, di lavorare sulla coordinazione, sul fisico e sulla mente degli atleti. Negli altri stati si comincia a giocare a pallamano all’età di 10-12 anni, mentre in Italia l’età media è quella di 16-18. Stiamo lavorando con costanza per colmare questo gap. Questa differenza a volte si riscontra anche verso società più piccole, incluse in realtà cittadine molto più modeste di quelle della capitale, che però, paradossalmente, curano maggiormente e precocemente l’ingresso dei bambini anche nell’ambito degli sport minori. Questo, però, oltre ad essere un problema per la nostra formazione oggi è anche un merito ed un vanto per il nostro presidente che è riuscita, con instancabile tenacia, a coinvolgere nuovi ragazzi, sempre più giovani, nel nostro progetto per la creazione di una società forte che punti sui giovani e che sia interessata a trasmettere loro i valori della competizione sportiva sana e rispettosa dell’avversario. E’ incoraggiante vedere come da una “rosa” di 9 elementi siamo, in breve tempo, passati ad una di 19 effettivi. Questo ci dimostra che il nostro progetto è possibile e sta creando una base di consensi anche tra la gente comune, che sceglie di mandare i propri figli a giocare a pallamano in una società seria e impegnata come la Roma. Per tutte queste ragioni possiamo essere ottimisti per il futuro e guardare, invece, a questo campionato con il necessario distacco. Questo è il momento di fare esperienza, questo è il momento di soffrire e di allenarsi duramente, i risultati arriveranno, anche se non immediatamente. E’ confortante vedere l’impegno dei nostri ragazzi e la loro passione. I campioni si creano anche vincendo e noi quest’anno dobbiamo essere umili, giocare partita per partita, ed accumulare esperienza.» Alle parole del mister rispondono anche quelle del professor Filippo Zuppante, anch’egli convinto della bontà e dell’applicabilità del progetto Roma-giovani: «E’ presto per parlare di obiettivi, ma i nostri sostenitori ed i genitori che hanno creduto in noi possono essere sicuri che quest’anno ce la metteremo tutta per insegnare ai loro figli il più possibile su questo sport poco conosciuto, ma molto affascinante, e per dimostrare che il settore giovanile della Roma Pallamano non ha niente da invidiare a quello di tante altre società. Con questo non voglio autorizzare nessuno a “montarsi la testa”, le squadre del Fondi e del Capua sono davvero temibili, ma già la formazione laziale è, sostanzialmente, al nostro livello. Avere il derby alla prima giornata non è mai facile, ma cercheremo di dare lo stesso il meglio di noi. Le difficoltà tecniche e tattiche che noi registriamo sono il pane quotidiano di tutte le formazioni che stanno imparando un nuovo sport, ma i nostri progressi, compiuti nell’arco di pochissimo tempo, ci autorizzano a sperare in una crescita costante sia sotto il profilo tecnico-tattico, che sotto il profilo del gruppo Auguro buon lavoro ai nostri ragazzi e do appuntamento ai nostri tifosi al 21 Ottobre per la prima di campionato!»