A CHI CI HA SEGUITO PER TANTI ANNI...
L’avventura della società Roma Pallamano è giunta al suo epilogo al termine di una bella ed esaltante stagione, forse la più bella sotto la mia presidenza... La vita di questa squadra, cominciata nel 1997 e la mia come presidente, iniziata invece nel 2003, non sono state mai facili, sempre a caccia di sponsor e visibilità, nonchè di soddisfazioni sportive da raggiungere sul terreno di gioco con impegno e determinazione... Ma nella vita, si sa, le cose facili non danno soddisfazioni ed è per questo che, guardandomi indietro, non ho rimpianti per tutto questo tempo speso insieme, ma soprattutto ho la mente affollata di bei ricordi umani e sportivi che nessuna “smobilitazione” e nessun avversario riuscirà mai a togliermi. La Pallamano, intesa come sport emergente, opposta allo strapotere mediatico e monetario del Calcio, con tutti i suoi problemi ed i limiti imposti proprio dalla sua “immaturità”, almeno in ambito italiano, ha rappresentato ai miei occhi una sfida da vincere. Personalmente ho sempre trovato questo tipo di sfide stimolanti e affascinanti: Puntare sulle forze dei giovani, scoprire nuovi talenti, stringere tante personalità diverse sotto un’unica bandiera per inseguire uno scopo comune... Tutto questo è stata la mia vita in questi ultimi sette anni, una vita fatta di tantissime soddisfazioni e di qualche dolore. Quando ripenso ai nostri tifosi, al fischio d’inizio delle gare, alla festosa gioia delle trasferte, all’odore della pece rimasta aggrappata sui palloni ed alle facce di ognuno dei miei “compagni di viaggio”, non posso che commuovermi ancora una volta di fronte al piccolo-grande miracolo sportivo che tutti noi abbiamo contribuito a creare e tenere in vita. Ho avuto ragazzi che si sono sobbarcati centinaia di chilometri per venire a giocare sotto i nostri colori, tecnici affezionati e collaboratori di un’umanità profonda e coinvolgente. Abbiamo creato un settore giovanile cercando di aiutare tanti giovani a dimenticare la strada e riscoprire lo sport, abbiamo contagiato con il nostro entusiasmo anche i più scettici e dubbiosi. Intorno a me non ho avuto sempre e solo amici, come è normale che avvenga nella vita, ma quando ne ho trovati, sono stati delle vere e proprie scoperte che hanno arricchito la mia vita ed hanno riempito le mie giornate. Senza la Pallamano forse non avrei conosciuto tanti di voi e quella sarebbe stata la vera sconfitta... Questo impegno per me, come molti sanno, ha significato anche molto altro, specialmente in un momento in cui la caducità della vita e la necessità di godere a pieno di ogni momento che essa ci regala è stato per me un imperativo...
La Pallamano e, con essa, tutti voi, siete stati un fuoco che è riuscito a tenere vive le mie passioni, mantenendomi impegnata nel sociale e nello sport, dandomi la possibilità di provare e regalare forti emozioni. Proprio per questo motivo, mentre oggi questa avventura è giunta alla sua conclusione, pur sentendo dentro di me il peso di una “sconfitta sportiva”, sento anche nel mio cuore la gioia per essere riuscita a condividere per tanto tempo tutto questo con voi. Noi oggi chiudiamo per una crisi economica che ci ha travolti improvvisamente ed inaspettatamente, crisi aggravata anche dalle necessità per la sottoscritta di recarsi all’estero per seri motivi personali. Nella vita e nello sport, come ho già detto, si vince e si perde... Oggi noi abbiamo certamente perduto qualcosa di importante, qualcosa cui eravamo, credo, tutti quanti molto affezionati. Eppure, anche in un momento come questo, non ho voglia di lasciarmi andare all’amarezza, ma vorrei che si potesse trovare il modo di sorridere anche di fronte ad un malinconico tramonto nella speranza che, per tutti noi, esso possa essere il preludio ad un’alba ancora più meravigliosa.
Con affetto.
Maria Rosaria Fabiano