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IL 5° POSTO: IL NOSTRO SCUDETTO... LA ROMA SCHIANTA ANCHE L'ASCOLI E CHIUDE IN BELLEZZA, DAVANTI AL PROPRIO PUBBLICO, UNA STAGIONE DA RECORD..

 

“Sarà un match tutto da vivere in cui dovremo dare il massimo, ma siamo fiduciosi”... Queste erano state, solo sette giorni or’sono, le parole di Giuseppe Langiano, coach della Roma Pallamano, nell’attesa della gara contro l’Ascoli... c’è da dire che, contro ogni scaramanzia e rispettando invece il cammino di una stagione esaltante, le più rosee previsioni dello staff e della società giallorosse sono state rispettate. La partita di sabato scorso, ultima uscita stagionale dei romani di fronte al proprio pubblico e penultima in assoluto del campionato, è stata una delle più belle prestazioni capitoline degli ultimi anni. Un match dominato dall’inizio alla fine dalla truppa del Generale Langiano che ha letteralmente demolito, pezzo dopo pezzo, le difese faticosamente erette dall’Ascoli del celebre mister Marcello Fonti. Uno “scontro tra titani”, il “Generale” ed il “Nazionale”, conclusosi con una netta vittoria per KO a favore del tecnico giallorosso. Già insignito a Chieti del titolo di “volpe dell’handball romana”, coach Langiano ha saputo ancora una volta dirigere magistralmente la sua orchestra fino alla standing ovation finale. Il paragone con il trionfo di Chieti, non certamente casuale, è saltato subito agli occhi dei presenti, visto lo strapotere dimostrato dai padroni di casa nei confronti di un avversario, sulla carta, più attrezzato. Pronti-via e, dopo un guizzo dell’Ascoli, è stato subito il crescendo “rossiniano” dei romani a rapire il pubblico del palazzetto dell’Acqua Acetosa. Un ottimo Claudio Zafarana ha saputo lavorare sia di “fioretto” che di “scimitarra” per farsi largo tra gli uomini in nero, mentre l’estremo difensore Corvino si è subito messo in mostra sfoderando ottime parate e sventando un tiro di rigore. Ottimo il lavoro del rientrante Francesco De Ruggieri, con i suoi gol da posizione defilata, ma ancor più eccezionale è stata la sua prestazione in difesa. Una volta di più, infatti, le solide fondamenta della vittoria romana hanno conficcato le loro radici nella muraglia eretta sui 9 metri dagli uomini in maglia giallorossa. Con una foga da veri e propri “indemoniati”, i capitolini hanno musicato un vero e proprio “Dies Irae” ai danni degli attaccanti marchigiani, costringendoli a chiudere la prima frazione di gioco sull’imbarazzante risultato di 12-4. Da segnalare anche i gol di Carlos Bisbal e di Valerio Di Gioacchino, tornato vero e proprio “fulmine” capace di illuminare la fascia sinistra della propria formazione. Ottima la prova sia in attacco che in difesa di Paolone, mentre Biader è spiccato soprattutto come baluardo delle retrovie, collezionando qualche sfortunato legno di troppo in attacco. Nell’intervallo il Generale, pur conscio dell’impresa che i suoi stavano portando a termine, non ha voluto abbassare la guardia, ma anzi, è stato un vero e proprio fiume in piena di consigli, idee e indicazioni tattiche. La seconda frazione di gioco, riapertasi con un’altra marcatura di De Ruggieri, ha visto il ritorno in campo anche di Marco Cardone, vero e proprio “Principe Calaf” della formazione romana, in grado di ispirare ai suoi, se non con un Do di petto, ma semplicemente con la sua monumentale presenza, la romanza “all’alba vincerò”. Il pubblico del palazzetto dell’Acqua Acetosa non ha però dovuto attendere le prime luci di un nuovo giorno per poter festeggiare i propri beniamini, perchè, anche nei successivi 30 minuti di gioco, la superiorità dei padroni di casa è stata preponderante. Tutto ciò è stato governato con calma e tranquillità dalla panchina, con il duo Langiano-Turchetti capace di cambiare il corso della contesa con un semplice “aggrottare di ciglia”. Nel finale c’è stato spazio anche per i giovani del presidente Fabiano: Di Nicola, autore per altro di una doppietta, e Proietti, insieme all’esperto Dario Pinto, sono scesi  in campo per partecipare alla festa ed “ammansire” definitivamente la “tigre” ascolana. Al triplice fischio della coppia arbitrale il risultato si è fermato sul 24-15 in favore dei romani, quasi dieci reti di scarto per suggellare un successo da manuale, capace di coronare una stagione da record per la truppa capitolina. “Un quinto posto che vale uno scudetto - come dichiarato da capitan Cardone a nome di tutta la squadra – ce lo siamo meritato perchè ci siamo impegnati fino in fondo per l’obiettivo. Lo dedichiamo a tutti noi, ma anche al nostro presidente che ha fatto tanto ed oggi vede ripagati i suoi sforzi”. Alle parole della “bandiera” romana fanno eco quelle di un altro degli “eroi” del giorno, Claudio Zafarana: “Oggi abbiamo fatto divertire il pubblico chiudendo in gloria un campionato molto avvincente. Ci manca ancora una gara, ma ormai il quinto posto è nostro di diritto. Sono contento per la prestazione generale, si vedeva che stavamo bene e che avevamo voglia di giocare. Arrivare a fine stagione con questa voglia e con questa umiltà è sempre una cosa positiva”. Fuori dalla mischia ecco spuntare le “stellette del Generale” Giuseppe Langiano, nuovamente vittorioso e trionfatore di una gara che è lo specchio di una cavalcata da incorniciare. “Direi che oggi possiamo essere finalmente soddisfatti per quanto abbiamo fatto – sorride il comandante in capo dell’armata giallorossa, mentre le tensioni e le ansie di un’annata si sciolgono come lacrime nella pioggia – Abbiamo dimostrato una volta per tutte che il meritatissimo quinto posto che ci siamo presi in questa stagione, non è stato questione di fortuna, ma ce lo siamo guadagnato lavorando duro e vincendo sempre sul campo. Dal presidente a noi tecnici a tutti i giocatori abbiamo “remato” tutti nella stessa direzione per questo obiettivo. Oggi ho visto una difesa quasi impeccabile, nel rispetto dei ruoli e delle collaborazioni, che è stata in grado di fermare una squadra temibile come l’Ascoli. Loro erano partiti con ambizioni di alta classifica, ma sono stati risucchiati più in basso dalla corrente di un campionato che noi, invece, siamo riusciti a risalire fino a piazzarci a ridosso del gruppo di testa. Faccio i complimenti a tutti i miei giocatori, che oggi sono stati, senza eccezioni, molto bravi, ma una parola speciale la voglio riservare a Marco Presutti che per tutto l’anno ho “torchiato” e che oggi si è imposto, a tratti, come vero e proprio “metronomo” della nostra manovra. Ancora il lavoro da fare, soprattutto per migliorare la nostra fase offensiva, è molto, ma avremo tutto il tempo e la tranquillità per lavorarci. Sono orgoglioso di questa stagione e spero che il prossimo anno si possa cominciare a guardare la classifica davvero dall’alto in basso”. L’ultima battuta è riservata, come di prammatica, all’innamorato presidente della Roma Pallamano, Maria Rosaria Fabiano: “Sono felicissima del risultato e concordo con i miei giocatori sul valore assoluto che riveste, oggi, il 5° posto per tutti noi. Per una formazione che deve combattere quotidianamente con tante difficoltà questa è una dimostrazione di forza, di cuore e di unità davvero commovente. Per fare una battuta si potrebbe dire che la “romanella” nostrana, ha stracciato, per gusto e carattere, il famoso olio marchigiano. Ringrazio il nostro pubblico ed i nostri sponsor per l’appoggio che ci danno, ma soprattutto ringrazio tutti i nostri tesserati per questo sogno che, da anni, continuiamo a vivere tutti insieme. Forza Roma”.

 

Gianluca Stisi (addetto stampa Roma Pallamano)

 

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